FNOMCeO e medicine complementari

 In questo momento di grande fermento per le medicine complementari (MC) che vede protagoniste AIFA e Ministero della Salute nel progetto di registrazione dei medicinali omeopatici, anche a seguito di una precisa sollecitazione del ministro Renato Balduzzi, la FNOMCeO, all'indomani della rielezione di Amedeo Bianco alla presidenza, ha dato priorità al settore. Si è svolto così a Roma il 5 aprile scorso l'incontro tra il Presidente e le associazioni e società scientifiche delle MC. Scopo della riunione è stato la presentazione del documento definitivo della FNOM, che riaffronta il problema della formazione professionale in MC. Il documento appena concluso rappresenta una rielaborazione di una precedente versione licenziata nel 2010 e sarà inviato prima agli Ordini professionali per la condivisione poi alle istituzioni coinvolte, in primis il tavolo salute della Conferenza stato-regioni.

Il documento illustrato da Bianco rappresenta senza dubbio una evoluzione migliorativa del precedente. Esso prende in considerazione sette discipline: omeopatia, omotossicologia, antroposofia, fitoterapia, medicina ayurvedica, medicina tradizionale cinese e agopuntura. Sono state escluse l'osteopatia e la chiropratica le quali ad oggi, come precisato dal presidente Bianco, "non hanno chiara riserva di professione di appartenenza", non sono cioè nel nostro paese di esclusiva pertinenza del medico. L'estensore, almeno per quanto riguarda l'omeopatia, la fitoterapia e l'agopuntura, ha potuto fare riferimento ad atti legislativi specifici, in particolare la Legge 9/07 della regione Toscana e il conseguente protocollo d'intesa stilato tra Università toscane, Ordini professionali e associazioni e società scientifiche delle tre MC normate, che in Toscana è già in fase applicativa; per le altre discipline, invece, non esistono ad oggi riferimenti normativi nazionali.