Tabagismo - Agopuntura Antifumo

Nell’essere umano vi è spesso latente la tendenza a lasciarsi andare ad una tossicomania. Ciò è legato ad un subliminale atteggiamento aggressivo, per cui si cerca uno sfogo a portata di mano. Il problema del tabagismo è di vecchia data. Ledimensioni del problema: ogni 1000 persone circa 300 sono fumatori; è in continuo aumento la percentuale delle donne fumatrici nelle quali spesso si associano altri fattori di rischio. Il fumo riduce di 8 anni l’aspettativa di vita. Il fumo è il singolo fattore di rischio oncologico più importante. Il rischio fumo si riduce o si annulla con la cessazione. Secondo un articolo di Glantz, pubblicato sulla rivista JAMA, i non fumatori esposti al fumo passivo vanno incontro con maggiore frequenza a malattie cardiovascolari ed ogni anno negli USA ci sono 37.000 decessi per cardiopatia ischemica imputabili al fumo passivo. Nella scuola media inferiore la prima sigaretta viene fumata nel 10% durante la prima classe, nel 19% durante la seconda e nel 50% durante la terza ( quindi dopo la terza media solo 21 su 100 non hanno mai fumato). Secondo una ricerca di Invernizzi nella rivista Allergy ben il 50% dei ragazzi sofferenti di asma ed allergia sono esposti in famiglia al fumo passivo.

Nella problematica del tabagismo sono coinvolte 3 componenti:

1. la dipendenza fisica: si crea una assuefazione del corpo, anzi di particolari recettori del corpo alla presenza di nicotina che modifica la regolazione di neuroni inibenti o eccitanti;

2. la dipendenza psichica: la sigaretta fa parte dei sistema di ricompensa cerebrale attraverso il piacere orale, costituisce quindi un aggrappamento alla fase orale per affrontare situazioni di stress, ansia, aggressività, solitudine, difficoltà di concentrazione, alterazioni della libido;

3. la socialità: il rituale della sigaretta entra a far parte della personalità, ovvero dell’esteriorità di una persona, ma lentamente diviene parte dello stesso io e quindi è difficile abbandonare il fumo.

In realtà l’aspetto principale nella modalità di approccio al problema tabagismo per una possibile soluzione è che non si sta trattando di una intossicazione ma di persone intossicate e quindi solo curando la persona si possono trovare le corrette soluzioni. Molto spesso anche le persone di forte volontà, difficilmente riescono a liberarsi da sole del vizio: abbiamo visto invece che anche chi non è convinto di farcela e chiede aiuto impegnandosi, riesce spesso a risolvere il suo problema con l’agopuntura.

Trentasei anni di esperienza indicano che è possibile ottenere dei risultati assai costanti e rapidi.

Il sistema usato è stato scoperto dal francese Nogier nel 1974 presentato alle giornate germano-latine di agopuntura e pubblicato la prima volta nel 1975 nella rivista di Auricolo-Medicina.

Passiamo ora alla descrizione del sistema usato, integrato da una serie di personalizzazioni che lo hanno reso, durante questi anni, ancor più efficace.

Prima di sottoporsi alla terapia è necessario stare almeno 12 ore senza fumare, meglio se per un tempo più lungo, altrimenti non si può procedere alla esecuzione del metodo. Infatti solo se l’intossicato è in carenza si manifestano appieno alla detenzione i punti auricolari. Bisogna poi stabilire l’emisfero cerebrale dominante, infatti è nell’orecchio di questo lato che si infiggeranno gli aghi principali.

Il sistema prevede 10 punti nel lato dominante ed 1 controlateralmente.

Il fumo secondo Nogier ha una duplice azione:

1. a livello cellulare la nicotina impregna vari organi disturbando la loro funzione. Classico è l’esempio della cellula tracheale, le cui ciglia vibratili rimangono paralizzate per ore dopo ogni sigaretta;

2. a livello del sistema nervoso centrale la nicotina esercita un’eccitazione dell’ortosimpatico. Ne consegue un’azione tonificante, un senso di euforia e maggiore dinamismo. Però appena quest’azione termina, l’organismo tende a riequilibrarsi con un’eccitazione del parasimpatico. Così si cade nella depressione, nell’immobilità, nella tristezza e non resta che accendersi subito un’altra sigaretta.

Il fumo diventa perciò una droga.

Una importante variante al sistema classico di Nogier è stata inserita nel 1981 dopo la pubblicazione nell’American Journal of Acupuncture dell’articolo di Olms su un nuovo punto a livello del polso.

Il metodo prevede una sola seduta, concordata con il paziente.

Si cercano poi i punti con la palpazione della cute e di reperi profondi nel polso e nell’orecchio attraverso l’uso di un cercapunti elettronico che misura la soglia di impedenza.

La ricerca inizia dal punto 0, che si trova al centro della radice dell’elice, sulla cresta della rilevatura trasversa mediana.

Il punto successivo, punto dell’ipofisi, si trova dove intersecano la linea orizzontale passante per l’incisura intertragica e la verticale che passa per il centro del trago. Questo punto blocca l’azione parasimpatica reattiva alla mancanza di nicotina.

Il punto successivo è il punto dell’aggressività che si trova nella parte anteriore e superiore del lobo in una depressione; la sua puntura neutralizza l’azione eccitatoria aggressiva che accompagna la cerenza.

I punti dell’elice si trovano mediante una triango-lazione e la successiva applicazione di un regolo.

Il primo punto del triangolo è il punto 0, da qui parte un prolungamento che passando per il solco posteriore antitragale incontra l’elice prima che questo sfiocchi nel lobo.

Il terzo punto o punto di Darwin si trova nel prolungamento che dal punto 0 passa per il punto di passaggio vertebrale di D12 in L1 e si palpa altresì un’incisura cartilaginea sul tubercolo.

Quindi si tracciano i 7 punti con il regolo di Nogier ed i punti che si trovano corrispondono alle proiezioni del sistema reticolare che filtra le afferenze cerebrali.

Il punto successivo è il punto 0 controlaterale.

Infine ci sono i 2 punti sui polsi, che si trovano prossimalmente alla tabacchiera anatomica, verso l’apofisi stiloidea del radio, ove si apprezza una particolare spicola ossea.

Si segnano e quindi si pungono con aghi monouso sterili.

Dopo aver infisso gli aghi si applica una stimolazione elettrica a bassa frequenza, di intensità sopportabile fino a circa 20 μ Amp. per circa 20 minuti.

Finita la stimolazione si tolgono gli aghi e si passa ad un colloquio importante in cui si spiegano al paziente i metodi per superare i momenti di difficoltà; si associa una terapia farmacologica di sostegno al problema dell’ansia e si impostano le “regole” comportamentali:

- allontanarsi dagli ambienti fumosi e dai fumatori, non tenere sigarette a portata di mano e non farsi offrire sigarette; non provare per vedere cosa succede;

- bere almeno 2 litri di acqua al giorno, meglio se non gassata e preferibilmente lontano dai pasti;

- assumere Vit. C perchè è un antiossidante che impedisce la formazione di nitrosammine e spazza i radicali liberi tanto importanti nella genesi dei tumori (2gr. al giorno);

- tenere occupata la bocca con un compenso orale che non sia dannoso; infatti la sigaretta è un compenso orale che evoca la maternità ed il capezzolo materno; sono molto utili le radici di liquerizia naturale tagliate della lunghezza di una sigaretta, per poter ripetere anche il gesto, o in pezzi da masticare;

- assumere oralmente polvere di peperoncino integrale perchè contiene la capsaicina che è una glicoproteina che blocca i recettori gastroenterici alla nicotina;

- controllare la dieta perchè il cibo rappresenta ugualmente un compenso orale ed inoltre vi è un recupero della funzionalità delle papille gustative e quindi del gusto ai cibi.

Il metodo nel suo insieme ha una percentuale di successo di circa 64%. Il recupero Per fortuna nell’organismo vi sono notevoli capacità di ripristino della funzionalità e dopo aver emesso di fumare il rischio di malattie cardiovascolari e polmonari ritorna in 5 anni quasi alla norma. Il rischio di malattia neoplastica di minuisce con il tempo ma è inversamente proporzionale alla quantità di sigarette ed al numero di anni che si è fumato.